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progetto ludico educativo per ragazzi

Giugno Luglio 2022

Dal 13 al 18 GIUGNO ad Almenno S.S.

Dal 27 GIUGNO al 2 LUGLIO a Corte Franca

Dal 4 al 9 LUGLIO a Cene

Dal 11 al 16 LUGLIO a Cassano D’Adda

  1. Felice Gimondi
  2. La bici fa crescere
  3. Progetto Gimondi  Camp
  4. Pedalare aiuta a diventare grandi
  5. Le quattro location
  6. Staff camp
  7. La settimana la giornata e gli orari
  8. Tieni  il tempo
  9. Programma
  10. Kit partecipanti
  11. Quota iscrizione

Con il patrocinio di:

In maglia tricolore Campione Italiano 1968

La maglia tricolore conquistata da Gimondi alla 44a edizione del Giro di Romagna, disputatosi il 15 agosto 1968 a Lugo di Romagna.

Gimondi, in  maglia Salvarani,  si  impone staccando i suoi agguerriti  avversari Dancelli, Bitossi, Taccone e Balmamion a 60 km  dall’arrivo e giungendo al traguardo con oltre 5 minuti di vantaggio.

1 FELICE GIMONDI

Felice Gimondi è nato a Sedrina il 29 Settembre 1942 ed  è stato ciclista su strada, su pista ed  in inverno si è più  volte cimentato anche nel ciclocross. Gimondi ha  iniziato  a  correre a  sedici anni nella U.S.  Sedrinese, squadra di ciclismo fondata dal parroco di Sedrina e da  Mosè Gimondi, padre di Felice.

Professionista dal 1965 al 1979, Gimondi ha  ottenuto complessivamente 139 vittorie, è stato un campione completo, capace di vincere in salita, a cronometro ed  anche in volata, sia  in grandi corse a tappe che in corse di un  giorno. È stato uno dei  sette corridori ad  aver vinto tutti e tre i grandi Giri cioè Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna, mentre tra le corse di un  giorno si è aggiudicato un  Campionato del Mondo, una Parigi-Roubaix, una Milano-Sanremo, due Giri  di Lombardia; suo il record di podi, nove, al Giro d’Italia, corsa in cui ottenne anche sette vittorie di tappa.

Nato durante la seconda Guerra Mondiale, Felice pur avendo raggiunto vittorie internazionali, portando Bergamo e l’Italia in vetta al mondo non ha  mai  dimenticato le proprie origini ed  ha  basato i propri successi agonistici e la propria vita sui valori che la famiglia d’origine gli aveva inculcato sin  da  bambino: la famiglia, la lealtà, la costanza, il sacrificio, l’amicizia, il rispetto, la serietà e l’umiltà.

Felice non si è mai  arreso di fronte alle difficoltà e ha  lasciato a noi  il compito di trasmettere alle nuove generazioni la sua passione per la bicicletta: il ciclismo è e sarà sempre una scuola di vita per bambini e bambine che si avvicineranno alla bicicletta con passione.

NO.MA.SPORT

In maglia U.S. Sedrinese 1962 / 1964

La  maglia bianca a  strisce verticali  nere. È  il  1962  quando Gimondi inizia  a  mettersi in  mostra  con la maglia dell’U.S. Sedrianese, la squadra del paese (dell’oratorio) che gli  permette di  gareggiare e  di  realizzare il suo sogno. È  proprio nella categoria dilettantistica che Gimondi rivela il suo talento al mondo intero.

2 LA BICI FA CRESCERE

La bicicletta è un  mezzo fondamentale per crescere, per prepararsi alla vita di ogni giorno, per mantenersi in salute. E per un’infinità di altre cose.

PUNTO UNO. La bici  fa crescere. È il mezzo che dà  le prime sensazioni di libertà e di indipendenza:  dico così perché penso al bambino e  alla bambina che sulle loro biciclettine con le rotelline si staccano dalle mani delle mamme e dei papà e vanno avanti da  soli. Da  qui nasce anche il desiderio di conoscenza, di sapere cosa c’è oltre il limite di azione tracciato dai genitori. E, volendo, in bici, in cortile o per strada, si inscenano i primi confronti.

PUNTO DUE. La bici  è preparazione alla vita. Chi pratica sport trova nello sport stesso una grande preparazione al futuro perché, si sa,  il ciclismo è anche sport di squadra,  ma  è sempre il singolo a fare la differenza. Ed essere il numero uno è sempre più difficile.

PUNTO TRE. La bici  è conoscenza degli altri. Cercando in bicicletta la differenza che ti  fa diventare numero uno,  di conseguenza  impari a  capire che nella vita ci  sono e soprattutto ci devono stare i numeri due,  i numeri tre, i numeri venti.

PUNTO QUATTRO. La bici  è mantenersi in forma. Con l’avvento delle nuove tecnologie, il consumo psicologico imposto all’uomo è ogni giorno più  importante, più  pesante, mentre l’impegno fisico è sempre meno determinante. Da ciò  nascono sia  l’esigenza di un  recupero psicologico, sia  l’esigenza di svolgere attività motoria: che cosa c’è  meglio  della bicicletta?

PUNTO CINQUE.  La bici  è stimolo per smuovere i politici.  Eh  si,  è troppo facile dire, adesso, che l’aria è inquinata e che c’è  bisogno di piste ciclabili. Ma  fino ad ora che cosa è stato fatto per aiutare la bicicletta a prevenire l’inquinamento?

Felice Gimondi

In maglia Salvarani 1965 / 1972

La   maglia della squadra “Salvarani” in  cui Gimondi debutta al professionismo  all’inizio del 1965 (rimanendovi fino al 1972). Formazione diretta dal vulcanico Luciano Pezzi e formata da 21 corridori: spiccano Vittorio Adorni, Arnaldo Pambianco e Vito Taccone.

3 PROGETTO GIMONDI CAMP

COS’È LA  VITA SENZA UNA  BICICLETTA?

La bicicletta è la prima compagna di gioco e di strada, una pietra miliare nella crescita di quasi tutti i bambini del mondo. Aggiunge una nuova e fantastica dimensione al gioco, allo spazio, alle amicizie. Crescendo lo si dimentica e la bicicletta viene abbandonata per passare alla cultura del motore. Ma la bicicletta, qualunque essa sia, aiuta l’uomo. Lo aiuta a mantenersi in forma, a muoversi più velocemente, a essere più agile e dinamico con il corpo, l’anima e il cervello. La bicicletta è socialmente utile perché aiuta l’uomo. La bicicletta aiuta l’ambiente, non inquina.

PROGETTO AMBIZIOSO

Il Progetto “Gimondi Camp” è rivolto ai bambini e alle bambine dai  5 ai 12 anni.

Risulta fondamentale l’interessamento dei genitori dei singoli partecipanti.

MISSION

Avvicinare bambini e bambine alla bicicletta.

Insegnare le regole, anche di convivenza, attraverso la disciplina dello sport. Insegnare le regole del Codice della Strada ai giovani utenti della bicicletta.

Promuovere l’uso regolare della bicicletta come mezzo di trasporto urbano da  parte degli adolescenti che frequentano le scuole primarie.

Sensibilizzare i ragazzi all’uso della bicicletta  per andare a  scuola, e  attraverso di loro coinvolgere anche le famiglie a contenere il ricorso all’auto per gli spostamenti.

In maglia tricolore Campione Italiano 1972

La maglia tricolore di campione italiano 1972, la seconda conquistata da Gimondi, in occasione della 33a edizione del Giro dell’Appennino. Partenza e arrivo da Pontedecimo (Genova), difficoltà principale il passo della Bocchetta (772 m). Vince a mani alzate su Franco Bitossi e Michele Dancelli.

4 PEDALARE AIUTA A DIVENTARE  GRANDI

Organizzazione di campi estivi finalizzati alla pratica dello sport e in particolar modo della bicicletta. Gimondi Camp vuole essere una vacanza sportiva, sana, sicura e divertente all’insegna dello sport e della bicicletta, sotto la guida di allenatori appositamente preparati. Allestimento nel periodo estivo di camp riservati ai bambini e bambine in location dove oltre a preparare i giovani nella crescita sportiva si può insegnare loro l’educazione stradale e l’utilizzo della bicicletta e tante altre

In maglia azzurra Mondiali 1973

La maglia azzurra indossata da Gimondi nella trionfale 43a edizione dei Campionati del Mondo. La squadra azzurra diretta dal CT Nino De Filippis (coraggioso nell’escludere dai titolari Gianni Motta) è composta da grandi campioni: Franco Bitossi, Marcello Bergamo, Marino Basso (Campione del Mondo in carica), Giovanni Battaglin, Fabrizio Fabbri, Enrico Paolini (Campione Italiano in carica), Roberto Poggiali, Giancarlo Polidori e Italo Zilioli.

5 LE QUATTRO LOCATIONS

In maglia iridata Campione del Mondo 1973

La maglia iridata conquistata in occasione della 43a edizione dei Campionati del Mondo su strada a Barcellona (Spagnolo), il 2 settembre del 1973. Sul traguardo si presentano in quattro a giocarsi la vittoria: l’attacco prematuro di Maertens favorisce Felice Gimondi, che vince regalando così la maglia iridata alla Bianchi-Campagnolo.

6 STAFF CAMP

ISTRUTTORI FCI – Gli istruttori FCI o professori ISEF  si occuperanno della preparazione della struttura ad inizio giornata, della gestione dei partecipanti al Camp e della sistemazione della struttura al termine della giornata. Si occuperanno insieme al comitato anti-Covid di espletare le necessarie procedure di ingresso ed uscita dalla struttura e laddove fosse necessario collaboreranno con i responsabili della logistica per le attività di pranzo e spuntino mattutino e pomeridiano.

RESPONSABILI LOGISTICA – I responsabili della logistica e del comitato anti-Covid si occuperanno delle procedure di accesso ed uscita dalla struttura , della gestione e distribuzione dello spuntino a metà mattina e pomeriggio nonché del pranzo.

MECCANICO – Il meccanico si occuperà della eventuale manutenzione dei mezzi nel corso della giornata. Presso la struttura saranno comunque presenti 3 mezzi di diversa misura per poter permettere a tutti, in caso di necessità, di terminare la giornata in serenità

La location sarà organizzata con adeguato rigore al contenimento del contagio Covid-19.

In maglia rosa Giro d’Italia 1967

La maglia rosa del Giro d’Italia 1967, cinquantesima edizione della “Corsa Rosa”. Prima vittoria al Giro d’Italia di Gimondi. Epico il duello con Anquetil sul Tonale e sull’Aprica, il campione francese giunge terzo in classifica finale preceduto anche da Franco Balmamion.

7 LA SETTIMANA LA GIORNATA E GLI ORARI

Il week-end antecedente l’inizio del camp sarà dedicato all’incontro preliminare con i genitori dei bambini che parteciperanno all’iniziativa.
L’incontro avrà una durata di 2 ore durante le quali verrà illustrato ai genitori l’organizzazione e le attività che si svolgeranno durante il Camp; al termine della presentazione verranno raccolti i documenti necessari alla formalizzazione della partecipazione quali:
– Fotocopia documento di identità del bambino
– Fotocopia certificato medico di buona salute
– Fotocopia tessera sanitaria
– Fotocopia tessera vaccinazioni
– Stampa della conferma della avvenuta iscrizione (ricevuta via mail)

Al termine dell’incontro verrà distribuita la dotazione prevista per ciascun bambino partecipante.

In maglia Tour de l’Avenir 1964

La maglia gialla con fasce bianche conqui- stata nella 13ma e ultima tappa, da Orleans a Parigi. Un piccolo Tour de France per corridori dilettanti, riservato a squadre nazionali. Gimondi in maglia azzurra diretto dal CT Elio Rimedio primeggia distanziando il francese Lucian Aimar di 42” e lo spagnolo Garcia Ginès di 2’17”.

8 TIENI IL TEMPO
ORARIOATTIVITA’
8:00 – 9:00Accoglienza
9:00 – 12:00Attività mattutina
12:00 – 15:00Pranzo e attività ricreativa
15:00 – 18:00Attività pomeridiana
18.00 – 18:30Fine giornata

In maglia gialla Tour de France 1965

La maglia gialla del 52° Tour de France conquistata dal Campione Gimondi. A soli venti- due anni affronta il primo Tour de France della sua vita. Non era nemmeno prevista la sua presenza, poi viene riinserito in squadra: alla partenza da Colonia il programma della Salvarani prevedeva per lui poche tappe per fare esperienza.

9 PROGRAMMA
LunediMartedìMercoledìGiovedìVenerdìSabato
9:00 – 10:30TECNICA DI GUIDA E CURVEEDUCAZIONE STRADALECOME USARE GLI SPAZI SULLA BICIESERCIZI DI EQUILIBRIO SENZA BICIPARTENZA NELLE COMPETIZIONISHOW TIME
10:30 – 11:00PAUSA MERENDAPAUSA MERENDAPAUSA MERENDAPAUSA MERENDAPAUSA MERENDACONSEGNA DIPLOMA
11:00 – 12:00EDUCAZIONE STRADALECRONOMETROESERCIZI PER CURVA IN VELOCITA’IMPARA A STARE IN GRUPPOTECNICA DI DISCESA
12:00 – 13:00PAUSA PRANZOPAUSA PRANZOPAUSA PRANZOPAUSA PRANZOPAUSA PRANZO
13:00 – 15:00 ATTIVITA’ LUDICA ATTIVITA’ LUDICA ATTIVITA’ LUDICA ATTIVITA’ LUDICA ATTIVITA’ LUDICA
15:00 – 16:00LA MTB PRIMI PASSI DI MECCANICALA BICI DA CORSALA MOUNTAIN BIKELA BICI DA PISTALA BICI DA CRONO
16:00 – 16:30PAUSA MERENDAPAUSA MERENDAPAUSA MERENDAPAUSA MERENDAPAUSA MERENDA
16:30 – 18:00TECNICA DI GUIDA SUGLI OSTACOLIIMPARA A STARE IN GRUPPOESERCIZI DI EQUILIBRIOCRONOMETROESEMPIO DI GARA
GIMONDI CAMP 2022 PROGRAMMA

In maglia rosa Giro d’Italia 1969

La maglia rosa del Giro d’Italia 1969, cinquantaduesima edizione della “Corsa Rosa”. Seconda vittoria al Giro d’Italia di Gimondi. Eddy Merckx era in maglia rosa a Savona, quando fu escluso dalla gara dopo essere risultato positivo a un controllo anti-doping. Gimondi, si rifiuterà di vestire la maglia rosa non conquistata sulla strada alla partenza di Savona.

10 Kit partecipanti

· Casco
· Borraccia
· T-shirt riposo
· Cappellino
· Maglia tecnica da Ciclismo
· Pantaloncini tecnico da Ciclismo
· Zainetto
· Tessera Mini Biker/Promozione Giovanile
· Assicurazione Infortuni

PASTI MERENDE BIBITE

In maglia amarillo Vuelta España 1968

La maglia amarillo della Vuelta a España
1968, ventitreesima edizione della corsa a tappe spagnola. Gimondi termina vittorioso la gara davanti agli spagnoli José Pérez Francés e Eusebio Vélez, diventando il secondo ciclista dopo Jacques Anquetil ad aver vinto i tre grandi Giri di tre settimane

11 QUOTA ISCRIZIONE

La quota di iscrizione per ogni bambino o bambina è di 270EURO

In maglia Bianchi Campagnolo 1973 / 1977
La maglia celeste Bianchi-Campagnolo, la formazione del campione sedrinese nella seconda parte dalla sua carriera, dal 1973 al 1977. Direttore sportivo Giancarlo Ferretti, ne fanno parte i più: Basso, Casalini, Cavalcanti, Foresti, Gualazzini, Parsani, Ritter e Santambrogio.

In maglia rosa Giro d’Italia 1976

La maglia rosa del Giro d’Italia 1976. Terzo Giro d’Italia conquistato da Gimondi, dopo i successi del 1967 e del 1969. Gimondi vinse la tappa di Bergamo e successivamente conquistò la maglia rosa nella cronometro della penultima tappa ad Arcore. De Muynck, secondo. Bertoglio, terzo, il giovane Francesco Moser, quarto a 1’07”, Baronchelli, quinto a 1’35”.

Nella vita puoi essere utile anche arrivando secondo o quinto. Purché tu ce la metta tutta

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Enti Promotori:

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